Italian Danish Dutch English French German Portuguese Spanish

Scopri Mazara del Vallo e dintorni

Mazara del Vallo

Parliamo un po di Mazara del Vallo e della sua storia iniziando dal centro città.

Il porto-canale
è di certo il cuore dell'economia mazarese. Assolutamente da vedere il mattino presto, quando le piccole imbarcazioni locali rientrano dalla pesca. Li si trova, infatti, il mercato al dettaglio del pesce e, ancor prima, sempre nella stessa location, si svolgono le aste per grossisti. Gremito di gente, di camion frigorifero, di turisti, pescatori...insomma anche se tutta la città ancora dorme, già nelle prime ore della giornata porto "vecchio" è già attivo e frenetico.

S. Nicolò Regale è la chiesa che guarda proprio il porto "vecchio". Costruita sotto Guglielmo I, è un incantevole edificio a pianta quadrata con le tre absidi e la cupola centrale a berretto d'eunuco tipiche dell'architettura arabo-normanna. Il coronamento è a merli stondati. All'interno, sotto il pavimento, sono stati scoperti alcuni mosaici di epoca paleocristiana posti probabilmente sopra un pavimento di epoca romana.

Panoramica Piazza PlebiscitoPiazza Plebiscito è, a mio modestissimo parere, la piazza più bella del centro storico. Arrivarci è semplicissimo, basta addentrarsi nelle viuzze subito dietro la chiesa S. Nicolò Regale. La piazza è delimitata dall'armonica facciata di S. Ignazio (XVIII sec.) e dall'attiguo ex-Particolare entrata Museo Polivalentecollegio dei Gesuiti (XVII sec.), ora divenuto il "museo del Satiro", che ospita sia la biblioteca comunale che il piccolo Museo Civico. Qui sono raccolti reperti di varie epoche, dall'eneolitico al periodo tardo bizantino. A parte si trova la Sala Consagra dedicata all'artista contemporaneo nato proprio a Mazara. Si possono ammirare acqueforti, acquetinte e rilievi, esempi in piccolo delle sue opere più conosciute di scultore. Il museo possiede anche una vasta collezione di opere pittoriche che però non hanno ancora trovato una collocazione.

La cattedraleLa Cattedrale si trova in Piazza della Repubblica, ed è un vero e proprio capolavoro del barocco. La costruzione iniziale risale all'XI sec., ma è stata completamente rimaneggiata nel XVII sec. La facciata, terminata nel 1906, è decorata da un portale ornato da un bassorilievo cinquecentesco che raffigura Ruggero I a cavallo mentre atterra un musulmano.
Interno - Ai pochi stucchi veri, rifiniti in oro, si alternano gli affreschi a trompe-l'oeil che simulano stucchi a volute, riccioli e puttini e che conferiscono un aspetto teatrale. Complessa l'abside centrale che, sotto un drappo ricco di "impunture" dorate e sorretto da angeli, ospita il gruppo della Trasfigurazione di A. Gagini. La base su cui poggia l'insieme è un maestoso tabernacolo rinascimentale. Nella prima cappella a destra è collocato un ciborio antico, forse utilizzato, come dice l'iscrizione, per il battesimo del figlio di Federico II. Sempre sulla destra si apre la cappella del crocefisso: nella stanza attigua è conservato un bel crocefisso dipinto su legno (XIII sec.). Nel pavimento, coperti da una lastra di vetro, si possono vedere le antiche fondamenta. Nella chiesa sono conservati molti sarcofaghi di epoca romana.

Piazza della RepubblicaSeminario in Piazza della RepubblicaPiazza della Repubblica - Questa armoniosa piazza sistemata in epoca barocca è il cuore della città vecchia. I palazzi che la circondano risalgono al XVIII sec: sul fondo la cattedrale, dominata da un elegante campanile barocco, a sinistra il palazzo vescovile, sulla destra il Seminario dei Chierici, completo di portico e loggia neoclassici con archi a tutto sesto. Quest'ultimo ospita un piccolo Museo Diocesano (ingresso da via dell'Orologio, 3). Al centro della piazza si eleva la statua di S. Vito (1771), patrono della città, opera di Ignazio Marabitti.

Lungomare MazziniA sud di Piazza della Repubblica. Fiancheggiato da giardini ombreggiati da magnolie e palme, è un luogo molto piacevole per passeggiare. All'estremità orientale, in piazza Mazara, si può ancora vedere una porta ad arco ogivale a doppia ghiera, unico resto dell'antico castello normanno (XI sec.)

Luca Marino.org

admlog